Offerte per l’Asta solidale

È giunto il momento dell’asta, cioè il momento dell’anno in cui finanziamo, con le nostre quote, la produzione agricola per la nuova fornitura, che avrà inizio da aprile 2022 e durerà 12 mesi, cioè fino alla fine del marzo 2023. 

Qual è la quota che ogni socio deve versare?

Siamo una comunità di cittadini che hanno scelto di creare una propria cooperativa agricola per poter  mangiare ortaggi freschi, di stagione e biologici, coltivati da noi. Il costo della cooperativa è perciò interamente sulle nostre spalle e deve essere suddiviso equamente fra tutti coloro che partecipano al progetto. Ma non tutti hanno le stesse possibilità e il nostro principio base è la solidarietà, perciò l’asta è lo strumento che abbiamo scelto per  trovare un equilibrio tra quanto serve alla cooperativa per funzionare e la quota che i soci ogni anno devono versare per coprire le spese

Ogni anno il gruppo economia della cooperativa stabilisce la quota media consigliata determinata dividendo il budget di spesa previsto per il numero di persone che aderiscono alla fornitura. Il numero di soci da cui partiamo è quello medio rilevato nel corso del 2021.  

Per l’anno 2022 questa quota è fissata in 920 euro per la parte intera e 460 euro per la mezza parte. 

Perché per l’anno agricolo 2022-2023 vi chiediamo di partire da una quota media consigliata di 920 euro per una parte intera di raccolto?

In questi anni Arvaia ha garantito a tutti i soci che hanno aderito alla redistribuzione del raccolto degli ortaggi verdure freschissime, biologiche e coltivate direttamente da noi. Negli anni siamo cresciuti, e all’entusiasmo pioneristico dei primi momenti, dove ogni sacrificio sembrava giustificato dall’obiettivo,  dobbiamo ora sostituire una maggiore stabilità contrattuale ed economica per i lavoratori e contestualmente ottimizzare produzione e distribuzione riducendo i carichi di lavoro, che restano ancora molto pesanti. Questa quota ci consente di avere più lavoro stagionale durante i faticosi mesi estivi, più sostegno alle attività di distribuzione e di mercato che rimane per noi una importante fonte di sostegno economico della cooperativa.

E’ un passo avanti, ma sappiamo già che non basta: dobbiamo anche intraprendere un percorso serio di analisi e ripensamento delle nostre attività che ci porti, in un tempo ragionevole di pochi anni, a stabilizzare tutti i lavoratori che lo desiderano e da anni lavorano come operai avventizi per Arvaia.

Inoltre, purtroppo anche noi saremo toccati pesantemente dai rincari dell’energia elettrica, del gasolio per i trattori e del nostro fornitore di piantine biologiche, che ci ha prospettato aumenti che vanno dal 20 al 50% rispetto al 2021. Rimaniamo una risposta resiliente ed efficace alla agricoltura industriale e alle sue principali storture (danni ambientali, sfruttamento sistematico delle persone e delle risorse, sottrazione alle comunità locali del controllo sul proprio cibo) ma non possiamo pensare di non subire le conseguenze di dinamiche che superano di molto la nostra possibilità di intervento.

Nonostante questo, abbiamo una carta in più, una carta decisiva per fare fronte anche ai momenti di difficoltà: la solidarietà che pratichiamo concretamente da sempre attraverso il meccanismo dell’asta. A fronte della quota media consigliata, come sempre, sarà possibile fare una diversa offerta, a seconda delle proprie possibilità. Forti di questo meccanismo, che ha sempre garantito a tutti coloro che lo desideravano di mangiare le nostre ottime verdure, vi chiediamo offrire serenamente quello che ritenete sostenibile e di non rinunciare alla fornitura se non potete sostenere la quota media consigliata. Così come se potete fare una offerta più alta, fatelo perché ci servirà a mantenere accessibile a molte persone un cibo “buono” in tanti sensi. Insieme troveremo la quadratura dei conti e ce la faremo.

Che cos’è l’asta?

Partendo dalla quota media consigliata, il socio  che desidera partecipare alla fornitura di ortaggi  farà la sua offerta che può discostarsi in più o in meno dalla quota consigliata, senza dimenticare che il totale alla fine dovrà coprire interamente il budget previsto. Chi può offrire un importo superiore permetterà con il suo sostegno l’accesso alla fornitura anche ai soci che non riescono a raggiungere la quota consigliata. Viceversa, chi non  riuscisse ad offrire la cifra media consigliata, potrà fare un’offerta più bassa, contando sulla solidarietà degli altri soci per superare un momento difficile. Questo meccanismo permette quindi a ciascun* di noi di partecipare secondo le proprie possibilità. Questo è comunità.

Naturalmente l’impegno che ogni socio prende sottoscrivendo la fornitura rende ogni socio responsabile di quanto dichiara. E ogni scostamento da quanto dichiarato potrebbe mettere a rischio la vita stessa della cooperativa, mentre ogni scostamento al ribasso comporta un ammanco che ricade sugli altri soci e danneggia il buon funzionamento della cooperativa. 

Come si svolge l’asta

Anche quest’anno, a causa del difficile periodo in cui stiamo vivendo, non sarà possibile programmare un’assemblea in presenza (se non per un numero limitato di persone) e dovremo incontrarci per via telematica.

Questa prima settimana di febbraio tutti i soci che hanno partecipato alla fornitura di ortaggi durante l’anno agricolo riceveranno via mail un link modulo telematico da compilare. Lo ricordiamo anche qui: https://docs.google.com/forms/d/10QxorvbbjHAGtq4aGyTkRv1C1106B-WWyiKf8FKfHYI/viewform?edit_requested=true. Nel modulo si dovranno indicare i propri dati, la quantità di ortaggi e di pane che si vuole sottoscrivere, il luogo di ritiro e l’importo che si intende offrire per partecipare alla copertura del budget di produzione. Inoltre occorrerà indicare due rialzi successivi che verranno utilizzati soltanto se non si riuscisse a raggiungere la copertura del budget con l’insieme delle prime offerte (Es. offro 920 euro per la prima tornata, 970 per la seconda e 1020 per la terza). 

E se non compilo il modulo?

Chi non compila il modulo viene automaticamente escluso dalla suddivisione della fornitura

Avrai una settimana di tempo per compilare il modulo, poi l’amministrazione effettuerà i conteggi. Il 26 febbraio ci riuniremo in assemblea da remoto e l’amministrazione comunicherà a tutte e tutti l’esito del conteggio e quindi quale delle tre offerte fatte dovremo considerare valida.

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