Assemblea dei soci sabato 27 novembre 2021

Riprendiamo la nostra buona consuetudine di ritrovarci in autunno per fare il punto della situazione in vista delle pre-adesioni per il nuovo anno agricolo (che inizierà il 1° aprile 2022). Vogliamo incontrarci per discutere insieme di: sostenibilità economica della cooperativa, carichi di lavoro, quota ortaggi e socie e soci “dormienti”. Segnate la data! Vi indicheremo presto luogo e ora esatti (indicativamente il primo pomeriggio). Vi daremo anche le informazioni necessarie per partecipare all’assemblea con consapevolezza.

Cosa intendiamo per socie e soci “dormienti e perché possono essere un problema per Arvaia…
Lo scopo statutario di Arvaia è quello di produrre direttamente buon cibo per soci e socie, un’azione concreta per la sovranità alimentare che sottrae alla speculazione un bene essenziale come il cibo. I soci dormienti sono i soci che da molto tempo non partecipano in alcun modo alla vita della cooperativa, ovvero che non sono soci sovventori e non mangiano nulla di ciò che insieme produciamo. Sono socie e soci che in gran parte vogliono sostenere il progetto e sono ad esso affettivamente legati, e a cui siamo grati anche se non possono più dare il loro contributo partecipando alla redistribuzione del raccolto delle verdure. Ma diversi ordini di considerazioni ci impongono di chiedere anche a loro una presenza attiva:

  • nel corso della supervisione di bilancio Arvaia è stata vivamente invitata ad assicurare una maggiore mutualità – cioè partecipazione dei soci – alla cooperativa, diversamente i revisori saranno costretti a segnalare e sanzionare la nostra situazione (i vantaggi fiscali di cui godono le cooperative rispetto alle imprese “profit” si giustificano con la partecipazione attiva dei soci agli scopi mutualistici);
  • la spesa per la tenuta dei libri soci e contabile, oltre a tutte le altre spese di struttura trasversali che l’esistenza della cooperativa comporta, sono attualmente sostenute dai soli soci fruitori e lavoratori; questo ci sembra comporti ormai un problema di equità a fronte di un numero di soci “dormienti” che supera quelli attivi.

Presenteremo quindi all’assemblea una proposta per redistribuire meglio questi costi fra tutti i soci, anche quelli lontani che vogliono però mantenere un legame con la nostra esperienza e per renderl* tutte e tutti partecipi del lavoro che facciamo tutti i giorni.

Perché chiediamo sostegno per migliorare il lavoro in Arvaia?
Arvaia nasce anche dalla volontà di riconoscere al lavoro contadino la dignità e la remunerazione che merita. Sappiamo che nella grande distribuzione questo lavoro non è riconosciuto; la filiera lunga e il potere delle grandi catene si mangiano la retribuzione delle piccole aziende agricole, provocando sfruttamento dei terreni e delle persone.

Arvaia ha bisogno di contadini e contadine che abbiano retribuzioni degne e soprattutto carichi di lavoro sostenibili: perché in Arvaia tutti e tutte siamo responsabili del benessere collettivo, della qualità del cibo che mangiamo, della nostra impronta ambientale. Per fare questo, abbiamo bisogno di inserire almeno una persona in più nel lavoro dei campi, che soprattutto in alcune stagioni non conosce orari e fine settimana perché ci sono operazioni non rimandabili e non programmabili.

Inoltre, nessuno dei lavoratori ancora è assunto a tempo indeterminato ed è ormai tempo di affrontare anche questa questione.

Negli anni siamo migliorati molto: abbiamo imparato, migliorato le tecniche, fatto investimenti, aperto una trattativa con il Comune di Bologna ma la forza e la motivazione di Arvaia restano i soci e le socie che la animano ed è da loro che deve venire il sostegno decisivo.

Articolo precedente
Festa del cavolo 24 ottobre
Articolo successivo
Corso di orticoltura biologica 2021/2022
Nessun risultato trovato.