Com’è andata l’assemblea del 20 febbraio?

Ci dispiace molto di non aver potuto tenere quest’anno l’assemblea “asta” nella forma tradizionale, in presenza, perché si è sempre trattato di un appuntamento sentito e festoso, un po’ il cuore del nostro lavoro e della nostra esperienza. Ma purtroppo non dipende da noi, e speriamo di poter celebrare l’estate con una grande festa in campo nei prossimi mesi.

La Partecipazione è stata numerosa (66 persone collegate nel momento di maggiore “affluenza”) e ci scusiamo con chi non ha partecipato per non riuscire a fornire la registrazione dell’assemblea, che per problemi di linea durante l’incontro non è di facile fruizione.

Buona l’adesione dei soci alla CSA 2021/22, si parte con circa 170 parti intere: ne mancano ancora 15 all’obiettivo che ci siamo dati, ma le offerte hanno coperto con il secondo rialzo il budget da raggiungere e ci danno un piccolo margine per affrontare con maggiore serenità la ricerca dei soci mangiatori che mancano all’obiettivo. Le offerte dei soci hanno dato come risultato una quota media di 870 euro. Chiederemo ai nuovi soci che aderiranno d’ora in poi dopo l’asta, di farlo con una quota media consigliata di 850 euro (ovviamente la mezza parte corrisponde a mezza quota, e si calcolano i mesi di effettiva fornitura, come sempre). L’aumento della quota media consigliata di  euro 20,00 euro, pur apprezzata e votata dall’Assemblea, viene considerato dal Coordinamento e dal CDA contrario a quanto affermato nel Regolamento fornitura 2021, stabilendo la quota media consigliata per nuovi soci a 850 euro che, come da Regolamento “si impegneranno a versare la quota consigliata di 850 euro per la fornitura per i mesi di effettiva fruizione”.

Tutti le/ i socie/i che hanno aderito all’asta online hanno già ricevuto una comunicazione con l’esatto importo di quanto devono corrispondere, a seconda dell’offerta fatta. Alla quota ortaggi si può aggiungere il pane prodotto dal forno Brisa con la nostra farina, mentre i trasformati potranno essere prenotati di trimestre in trimestre con un modulo apposito che hanno ricevuto per mail (leggi qui le principali novità)

Il gruppo contadini ha poi esposto le gravi difficoltà oggettive che lo hanno portato, con grande rammarico, a dismettere il frutteto (Leggi su baccello la relazione dei contadini su questo “Relazione contadini 2021-02-01- Frutteto”), di cui verranno conservati vigneto da tavola e siepi di more. Un gruppo di soci ha proposto di potersi occupare dei meli e dei peschi già cresciuti, per sperimentare la possibilità di conservarli, anche se non per una attività produttiva regolare, ma come attività ricreativa. Questo esperimento non dovrà in alcun modo gravare sui contadini che hanno chiarito di non avere le risorse per poter fare fronte al lavoro di cura degli alberi.

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