Nuova distribuzione quindicinnale per Aprile

La condizione di emergenza, che inizialmente ci auguravamo durasse pochi giorni, si sta prolungando (fino a quando, ancora non ci è dato saperlo) e la necessità di riorganizzarsi ulteriormente emerge con forza. Le esigenze ad oggi più urgenti a cui dobbiamo far fronte sono due: continuare ad assicurare forme di distribuzione salubri per tutti/e e ridurre il carico di lavoro per i soci lavoratori e lavoratrici trovando strategie che preservino il loro benessere.
Le attività agricole – necessarie per avere la verdura nei prossimi mesi – non potranno essere ridotte, per questo abbiamo elaborato una NUOVA STRATEGIA SPERIMENTALE DI DISTRIBUZIONE CHE SARA’ ATTIVA DAL 30 MARZO AL 12 APRILE. Ogni socio/ia riceverà una quantità doppia di ortaggi, ma solo una volta ogni 15 giorni.

A tutti/e i/le soci/ie fruitori è stata comunicata via mail la settimana e il giorno in cui riceverà le verdure (se quella dal 30 marzo al 5 aprile o quella dal 6 al 12 aprile).

Sono molte le ragioni che ci spingono ad attuare questa soluzione operativa in quanto la restrizione degli spostamenti ha impedito ai soci/ie volontari/ie di raggiungere il campo diminuendo di molto le energie disponibili per gestire la normale programmazione delle attività. I lavori agricoli già avviati richiedono comunque di essere fatti e tutto grava ora sui soli soci lavoratori e socie lavoratrici. Oltre alle numerose attività programmate, al carico di lavoro si aggiungono complicazioni impreviste: oltre alla nuova organizzazione della distribuzione a soci e socie decisamente numerosi e collocati un po’ ovunque nel territorio, si aggiungono il per fortuna piccolo incidente col furgone, la gelata notturna della settimana scorsa che ha compromesso molte delle piante trapiantate (e che saranno da rimpiazzare) e la presenza non continuativa di lavoratori/trici per motivi di salute (oltre al covid-19 persistono le altre banali forme influenzali).

Abbiamo inoltre scelto di proseguire con le attività di vendita diretta che ci permettono di assicurare a chi abita nei pressi l’accesso a cibo sano e biologico, proponendo un’alternativa alla grande distribuzione; al contempo questa attività ci permette di non perdere totalmente l’introito preventivato- importante voce per la sostenibilità economica di Arvaia.

La consegna quindicinnale ci permetterà di:
– Avere più controllo e maggior tempo da dedicare alle specifiche necessità di ogni soci/ia che riceve gli ortaggi;
– Diminuire il numero di consegne ogni settimana;
– Assicurare ai soci più lontani (perché vivono al di fuori della città di Bologna) di poter ricevere se lo desiderano anche la loro quota, senza dovervi rinunciare;
– Assicurare una quantità di verdura che copra più di una settimana senza che in campo ci siano rimanenze o sprechi;
– Ogni socio/ia riceve la quantità di verdura che gli spetta, senza perdere nessuna settimana di fornitura. Cambia quindi la frequenza non la quantità ricevuta;
– Comunicare preventivamente la settimana di consegna permette a soci e socie di organizzarsi al meglio con le altre spese di alimenti;

Ci sono naturalmente e per fortuna molti aspetti positivi che questa esperienza ci sta spingendo ad elaborare e di cui è bello prendere atto: la grande compattezza come comunità di Arvaia, che con organizzazioni e riorganizzazioni continue, errori e miglioramenti, si sta  adattando in modo sorprendentemente veloce alle nuove condizioni. Il modello CSA in questo contesto in continuo cambiamento manifesta la sua grande resilienza, sia in termini di approvvigionamento, accesso al buon cibo, di logistica, ma anche modalità di solidarietà e vicinanza (non fisica) e supporto continuo tra soci e socie, modalità di partecipazione a distanza.

Continueremo a fare tutto quello che possiamo per garantire la distribuzione del nostro buon cibo, anche nel tempo della pandemia.

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