Ricette Circolari- il topinabur sott’olio

Questo tubero ha avuto sicuramente un passato duro, come gli stomaci necessari per mandarlo giù.
Da cibo consumato nel periodo di Quaresima in segno di penitenza viene addirittura accusato di portatore di lebbra, toccando il fondo nella prima metà del XIX secolo, quando in Normandia è utilizzato come mangime per maiali. I frutti del trattato di Antoine Parmantier “Traité sur la culture et les usages des pommes de terre, de la patate et des topinambours» (1789) dovevano sicuramente ancora fiorire. Deve aspettare la Seconda Guerra Mondiale per riscattarsi, quando grazie alla sua eccezionale produttività permette di scampare alla penuria di patate dovuta alle gelate, alle pessime condizioni delle vie di comunicazione e ai problemi dei trasporti.
Destino beffardo per il nostro topinambur, che nel dopoguerra viene subito abbandonato, in quanto cibo emotivamente legato agli orrori vissuti da quelle generazioni.
Ci è voluto mezzo secolo perché sulla scia delle “verdure dimenticate” si ritrovasse la retta via.
Quanto durerà? Noi intanto ne approfittiamo per godercelo!!!!

Ingredienti

1Kg Topinambur
Acqua
½ Bicchiere di aceto di vino bianco (ogni litro)
Olio di semi
Pepe nero in grani (a piacere)
Alloro (a piacere)
Rosmarino (a piacere)
Procedimento

Prendi un kg di topinambur di Arvaia e puliscilo con acqua in maniera da togliere la terra, ma non la buccia. Se sono molto grandi tagliali a dimensioni il più simile possibile (sarebbe meglio utilizzarne di piccoli). Una volta puliti mettili a bollire per 15 minuti in acqua e aceto (½ bicchiere di aceto per ogni litro d’acqua).
Toglili dalla pentola, falli asciugare e mettili in vasetti con un po’ di alloro, rosmarino e pepe nero a piacimento. Sentiti libera/o di sperimentare e aggiungere quel che più ti ispira, facendo attenzione a non coprire il suo sapore delicato.
Riempi i vasetti di olio di semi in modo da coprire interamente i topinambur, così da evitare ossidazioni. Chiudi bene e conserva in un luogo buio e asciutto per un paio di mesi.
E’ importante mantenere la buccia, che rallenterà il processo di assorbimento di olio e aromi all’interno del tubero. Come saprai questa funge da protezione per la polpa amidacea del topinambur ed è il primo posto dove si accumulano agenti esterni che circondano il nostro amico fin dal suo sviluppo. Ecco quindi che diventa una fonte importantissima di fibre e microelementi come vitamine e minerali.
Trascorsi i due mesi dai sfogo alla tua fantasia, potrebbe essere l’aperitivo perfetto o un buon condimento per insalate e zuppe.

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