C’è Campo

Il mese di novembre è il mese dei cavoli: dopo l’inaugurazione della stagione autunnale accompagnati dai broccoli, è in questo momento che cominciano ad approntarsi tutte le varietà di cavolo che colorano i nostri campi.
Re indiscusso del mese è stato il cavolfiore, che a partire da fine ottobre è stato distribuito praticamente tutte le settimane del mese, eccetto l’ultima, con anche doppie razioni nella fase di maturazione massima.
Quest’abbondanza è stata determinata da un lato dalla salute della coltura, che quest’anno non ha presentato grossi inconvenienti e di cui è stata curata maggiormente la concimazione; dall’altro dalle temperature e dalle piogge, che hanno contribuito ad annullare le differenze nei tempi di maturazione tra singole piante.
Questi due elementi combinati hanno determinato un abbondanza di fiori in un periodo ristretto.
Tuttavia non abbiamo solamente distribuito cavolfiori, ma anche cavoli a foglia e verze precoci.

In questo mese, così come nei mesi di ottobre, dicembre e gennaio, i giorni di raccolta si moltiplicano, perché oltre alle raccolte settimanali per le distribuzioni è necessario raccogliere tutti quegli ortaggi che non riescono a resistere a temperature inferiori allo zero e che è necessario dunque mettere in cella (che mantiene temperature fra i 2 e i 4 °C).
I principali ortaggi che abbiamo cominciato a raccogliere per poterli conservare in cella sono:
rape rosse;
radicchi;
cavoli cappucci bianchi;
cavoli cappucci viola;
finocchi.
Questo meccanismo di raccolta preventiva è ciò che permette di allungare la stagionalità di certi ortaggi e di poterne godere in maniera distribuita ed equilibrata nei mesi invernali.
Attualmente usufruiamo di tre tipologie di celle frigo:

  1. la cella frigo del campo ha una temperatura di 4 °C, e vi mettiamo gli ortaggi il giorno prima della distribuzione o in attesa di essere trasportati nell’altra cella frigo;
  2. questa seconda cella è di un’imprenditore privato di Vignola: essendo molto più grande della nostra, ospita tutta la produzione di patate, cavoli cappucci, verze, finocchi, rape rosse, finocchi, cipolle. Settimanalmente portiamo e preleviamo i bin di verdure che ci servono, facendole sostare in cella al massimo 5 settimane;
  3. le zucche invece sono conservate nella cella frigo nuova, comperata a settembre e posta di fronte al capannone della distribuzione. Mantiene una temperatura diversa, a 12 °C, necessaria per la buona conservazione di questi ortaggi.

Nella terza settimana del mese, sfruttando una piccola finestra di giorni senza pioggia, visto che questo mese il meteo non ha dato tregua, siamo riusciti a seminare le fave.
Queste saranno le prime che mangeremo in aprile, seguite da quelle che semineremo a febbraio in altre due file.
Di contro e per scelta, non abbiamo piantato l’aglio, poiché la quantità che abbiamo prodotto in questi anni era poca per una fornitura costante dell’ortaggio e la qualità non è stata particolarmente degna di nota. La resa non copriva il dispendio di energie e risorse, dunque abbiamo preferito alleggerire il carico di lavoro e prendere tempo per capire come poter migliorare la tecnica di coltivazione di questa liliacea.

Articolo precedente
Terzo incontro delle CSA italiane
Articolo successivo
C’è Campo
Nessun risultato trovato.