C’è Campo

Estratto dalla relazione bimestrale elaborata da Laura, referente del gruppo contadini, che ci spiega nel dettaglio come sono andati i mesi di settembre e ottobre al campo, con focus particolare sulle orticole.

Settembre e ottobre sono mesi di cambiamento stagionale e di rinnovo.
Nuove colture trovano spazio anche grazie alla dismissione degli impianti produttivi estivi, ovvero quelli delle cucurbitacee e delle solanacee.
Questo per noi comporta lo smontaggio dei tunnel, togliendo prima le piante, le pacciamature (e mettiamo via quelle di plastica per riutilizzarle ogni anno), e le manichette d’irrigazione; quindi spostiamo i tunnel altrove, in quanto, essendo in numero preciso per tutte le colture che ne hanno bisogno e che si avvicendano nel corso dell’anno, solitamente vengono smontati e rimontati sulla coltura interessata. Se non sono necessari, gli archi della struttura vengono riposti.
In questi mesi con tale meccanismo abbiamo coperto radicchi tardivi e due impianti di finocchi, particolarmente suscettibili al gelo.
Le insalate invernali, le scarole, le bietole e le catalogne invece solitamente vengono avvicendate nei tunnel fissi più grandi e più caldi, dunque adatti alle condizioni invernali.

L’inizio dell’autunno è stato anche il periodo di due grandi raccolte: il pomodoro da salsa e la zucca. Solitamente I pomodori da salsa si raccolgono dalla prima settimana di agosto fino alla terza settimana dello stesso mese; in quest’anno d’eccezione, a causa del trapianto tardivo dopo un maggio di piogge, sono maturati un mese dopo, facendoci arrivare la passata a fine settembre anziché ad agosto.
Nonostante questo i pomodori, della varietà UG Red, un classico da salsa (il datterino quest’anno non è proprio venuto) sono cresciuti molto grandi e sani.

La seconda raccolta che invece è avvenuta agli inizi di ottobre è stata quella delle zucche: quest’anno nel complesso le piante hanno resistito meglio al caldo e alle malattie dando frutti più sani e con meno scarto.
Le varietà di zucche che avevamo messo in campo erano quattro: Butternut, piccola, periforme e con buccia liscissima; Violina, forma allungata, dimensione molto variabile, colore arancione scuro e molto rugosa nella buccia; Uchiki Kuri, una varietà tonda e piccola di dimensioni, dalla buccia liscia color mattone e variegata di verde, con lungo picciolo; la Delica, tonda schiacciata, dal colore marrone-verde scuro e con la buccia molto rugosa.
Entrambe queste due ultime varietà hanno prodotto molto poco rispetto alle prime due, sia perché probabilmente più suscettibili al caldo, sia perché molte zucche sono state mangiate e completamente svuotate da parte dei topi, ghiottissimi dei semi di cucurbitacee in generale.

A parte questi due inconvenienti, nel complesso abbiamo raccolto 23 quintali di zucche di prima scelta, ovvero senza difetti che possono conservarsi senza problemi nella cella (ne abbiamo acquistata una nuova apposita); le zucche di seconda scelta invece sono circa 26 quintali: sono quelle che già da un mese stiamo distribuendo e che per dimensioni, colore ed eventuali spaccature, abbiamo deciso di distribuire per prime, in modo da consumarle prima che si guastino.

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