C’è campo

Ecco un piccolo estratto della relazione delle attività di campo dei mesi di giugno e luglio, redatta dai/dalle nostri/e contadini/e.

Dopo il maggio piovosissimo, si è proceduto a trapiantare ciò che non si era riusciti a mettere a dimora e principalmente zucche e pomodori da salsa. Nel mese di luglio invece si è trapiantate tutte le piantine delle orticole invernali e autunnali, che vi elenco in ordine a partire da ciò che abbiamo abbiamo messo a dimora per prime: porri, catalogna autunnale, fuori serra, zucchina, radicchio precoce, broccolo precoce, cavolfiore precoce, cavolo bruxelles, finocchi precoci, cetrioli, lattughe per la fine dell’estate.

Le colture che già erano state trapiantate invece sono cresciute rigogliose.

I pomodori da mensa ci hanno sorpreso nelle quantità prodotte e stiamo sperimentando per solamente una delle due file di varietà cuore di bue, l’allevamento di una femminella a sostituzione della pianta madre che quando esaurirà la maturazione dei suoi ultimi pomodori proveremo a tagliare per dare spazio alla pianta giovane. L’idea alla base è quella di vedere se riusciamo ad evitare che sul finire della sua stagione di fruttificazione la pianta porti pomodori con il marciume apicale che comunque ha caratterizzato anche gli ultimi pomodori distribuiti. La zona nera che si forma sul fondo dei nostri pomodori ogni anno a partire da luglio, è determinata da varie concause soprattutto dalla carenza di Calcio nei nostri terreni, oltre che un’ elevata vigoria della cultivar, stress fisiologico e attacco di patogeni. Speriamo inoltre che questo esperimento di rinnovo prolunghi di qualche settimana la produzione dell’amatissimo cuore di bue.

A fine del mese di luglio abbiamo anche preparato il terreno per il prossimo tunnel di fragole, che verrà messo accanto a quello che abbiamo lasciato, ovvero al centro della parte orticola, oltre il laghetto; In questo tunnel dalla prossima settimana verranno trapiantate, per la prima volta, quelle a radice nuda, frigoconservate. Scopriremo presto i risultati di queste, sui cui si dicono cose meravigliose.

Luglio è stato anche il mese della raccolta della patata e delle cipolle Savona. Queste ultime sono cipolle da serbo che però si serbano poco e dunque sono le prime che verranno messe in distribuzione. Han la caratteristica di essere rosate e molto delicate di sapore, perfette per essere mangiate crude.
Le patate ci hanno regalato grandi numeri: ben 80 quintali in totale, tra entrambe le varietà. Le varietà coltivate quest’anno su due campi (4000 m2) sono la Cicero a buccia gialla e pasta gialla, e la Desirè, sempre a pasta gialla, molto soda ma con la buccia rosa-rossa, tipica del nord Europa ma che ha dimostrato essere adatta anche alle condizioni della pianura Padana.

Giugno e luglio sono stati mesi estremamente caldi, caratterizzati però, anche da giorni di pioggia: meteo ideale per le malattie fungine che abbiamo tenuto sotto controllo e che continuiamo a contrastare utilizzando prodotti a base di rame e a base di zolfo. Nonostante I trattamenti cadenzati, I meloni sono stati comunque colpiti da mal bianco o oidio, malattia fungina che attacca le foglie creando una patina farigginosa e bianca e portando al disseccamento della parte colpita e dunque a prima disfunzioni della pianta poi alla morte se non contrastata. Per fortuna I danni sono limitati perchè I meloni sono giunti finalmente a maturazione e dalla terza settimana di luglio abbiamo cominciato a distribuirli e mangiarli.

 

Articolo precedente
Organizzazione ritiro ortaggi per agosto 2019
Articolo successivo
Si va a caccia di ovature
Nessun risultato trovato.