C’è campo

Quest’anno, il mese di maggio, è stato caratterizzato da un andamento climatico (escursioni termiche dì-notte elevate per la stagione) e meteorologico (precipitazioni) particolarmente anomalo.

Non siamo riusciti a trapiantare nelle settimane corrette pomodori da salsa, peperoni, angurie e i porri del primo trapianto dell’anno; così come non siamo riusciti a seminare girasole e zucche nel momento ideale. Le piogge, nella loro costanza e quantità, per quanto utili, si sono rivelate un problema in quanto non hanno lasciato finestre temporali per l’asciugatura del terreno, impedendoci di entrare in campo, soprattutto con le macchine per poter svolgere le operazioni di semina, sarchiatura (diserbo) e copertura fitosanitaria. Entrare con il trattore in campo quando il terreno è bagnato è dannoso a causa della elevata compressione che esercita la macchina.

Per questi motivi stiamo ritardando le semine, i legumi seminati due mesi fa stanno soffrendo un po’ per la competizione agguerrita delle erbe selvatiche infestanti; che alcune colture, in particolare le patate, potrebbero risentire dei mancati trattamenti per proteggerle dalle malattie fungine; anche le semine che siamo riusciti a fare prima delle piogge, ne stanno risentendo:i fagiolini, ad esempio, sono marciti nel terreno ancor prima di spuntare.

Vi spieghiamo tutto questo per farvi capire come nei prossimi mesi, a partire dal mese di luglio, potrebbero venire a mancare alcune verdure che caratterizzano i mesi estivi-autunnali e come potrebbero deliziare le vostre tavole con un po’ di ritardo rispetto al calendario delle distribuzioni degli anni passati. Stiamo cercando di fare del nostro meglio per rimediare all’imprevedibilità di questa primavera anomala con la tecnica e cercando di cogliere tutte le opportunità che il meteo ci dona, ma ancora senza bacchetta magica.

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