Chiudiamo il bilancio 2018, apriamo quello preventivo, e facciamo investimenti: a che punto è Arvaia?

Un buon risultato di bilancio 2018 ci permette di pensare al futuro facendo qualche investimento non solo di attrezzature, ma anche in figure nuove che ci aiutino a gestire quella che diventa ogni giorno che passa una comunità più ampia, con una storia più lunga e complessa da gestire.
Ma andiamo con ordine, prima qualche dato sui risultati del 2018: il bilancio si chiude in positivo, nonostante i minori ricavi dai prodotti trasformati rispetto a quanto previsto, compensati però da maggiori ricavi nelle parti di ortaggi e minori spese.
Nello specifico
-minori ricavi da traformati rispetto al previsto di 16.000 euro
-maggiori ricavi da ortaggi per 3000 euro
-approvazione del progetto europeo Smart Chain di cui siamo partner nella sperimentazione di alcuni microrganismi effettivi ci porta 8000 euro
-minori spese cioè risparmi rispetto al budget di previsione per
  • materie prime e lavorazione terra (9.600 euro)
  • utenze e manutenzione impianti (6.000 euro)
  • lavorazione prodotti per trasformati (5.300 euro)
  • spese carburante e manutenzione mezzi agricoli (2.500 euro)
  • consulenze (5.000 euro)
Questo ci consente di affrontare il 2019 con una discreto margine di manovra, programmando addirittura sin da ora un passivo, che ci servirà però come detto prima a fare un investimento importante sul futuro. I dati raccolti nella fase di preadesione,  ci dicono che il turn over di soci che partecipano alla redistribuzione del raccolto di verdure resta alto. Invece di ripartire dal dato con cui chiudiamo il 2018, 205 parti distribuite, ricominceremo da 175, e non potremo abbassare purtroppo al margine inferiore della forbice proposta i costi di produzione come ci sarebbe piaciuto poter fare.
Positivo invece il risultato delle prenotazioni di prodotti trsformati e del pane, che in parte compensano le minori parti di verdura. Qui potete consultare ilbilancio di previsione 2019 nelle sue voci essenziali.
La perdita programmata sarà finanziata con i ricavi degli anni passati,che ci hanno consentito di mettere da parte utili che possono essere usati a questo scopo.
Le ragioni del mancato rinnovo da parte dei soci della partecipazione alla csa sono molteplici: trasferimenti, cambiamenti importanti che fanno parte della vita di ciascuno di noi, ma anche difficoltà a cucinare le verdure, a gestire l’impegno e il meccanismo di ritiro, a sentirsi in definitiva parte di un progetto comune per cui vale la pena di investire tempo ed energie fosse pure soltanto come fruitori felici. Da qui l’esigenza di pensare a una figura all’interno di Arvaia tutta dedicata e alla promozione all’esterno, che abbiamo forse un po’ trascurato nell’anno appena trascorso, e, soprattutto, nel lavoro di relazione, ascolto, informazione costante verso i soci tutti.
Dopo aver migliorato costantemente la retribuzione dei lavoratori in questi anni, è venuto il momento di comunicare meglio i nostri valori, oltre che con il nostro lavoro quotidiano, anche con tempo e risorse adatte.
Qui sotto trovate il bando per selezionare la nuova figura.
Ci ritroviamo in assemblea sabato 16 febbraio 2019 alle 14,30, presso il Centro civico Bacchelli in via Casteldebole.
Presto riceverete tutti il modulo definitivo, con i dati del vostro modulo di preadesione, che contiene anche la delega ad altro socio se non potete essere presenti di persona.
Ricordiamo che i soci che non partecipano all’asta né di persona né delegando altro socio dovranno attenersi alla quota media consigliata e non potranno fare offerte diverse.
E’ importantissimo esserci!
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