Topinambour o il broccolo fiolaro

Incerti su come usare verdure un po’ meno usuali in distribuzione in queste settimane, come il topinambour o il broccolo fiolaro? niente paura, non mordono, anzi, mordiamoli noi, perché sono buonissimi!
Il topinambour è un tubero e come tale può egregiamente comportarsi come una patata in tutti gli usi in cui siamo abituati a cucinare la nostra migrante andina preferita (e quindi al forno, nelle zuppe, nel risotto, fritto): ma il topinambour – a differenza della patata- si presta ad essere usato anche a crudo, grattugiato nelle insalate o in fettine sottili sottili come carpaccio e marinato per qualche ora in olio, rosmarino, aceto o succo di limone.
Il broccolo fiolaro è in tutto e per tutto un broccolo, e va usato come tale, per esempio per condire la pasta, una volta eliminate, come per gli altri cavoli a foglia, i gambi più duri e coriacei. E’ ricco di tutte le proprietà dei broccoli “classici”ma resiste al gelo, anzi, nel gelo la pianta per difendersi rallenta le sue attività e concentra nelle foglie e nei germogli zuccheri e altre sostanze benefiche e saporite, che lo rendono ancora più gustoso.

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