Arvaia Comunità che supporta l’agricoltura 2019-2020

Fai attenzione, quest’anno il meccanismo è un po’ cambiato, e include anche prodotti trasformati. Come? Leggi il vademecum e lo scoprirai. A brevissimo giro, riceverai quest’anno un MODULO DI PREADESIONE, con il quale potrai dirci se desideri ritirare la verdura anche l’anno prossimo, quante parti di verdura vuoi, quali e quanti prodotti trasformati. Si tratta di un primo anno di sperimentazione, con alcuni prodotti, dopo il quale potremo tirare le somme, e, se necessario, correggere il tiro.

 

 

Che cos’è l’asta?

La comunità che sostiene l’agricoltura è una comunità di cittadini che si uniscono in cooperativa per produrre direttamente il proprio cibo. Tutti gli anni, sulla base dei soci che desiderano partecipare, viene calcolato il budget necessario alla produzione. Durante l’incontro di febbraio, i soci partecipanti sono invitati a fare un’offerta, a partire da una quota media consigliata, per coprire le spese. Se tutti i soci offrono una cifra corrispondente alla quota media consigliata, il budget è coperto; ma si può offrire di più per consentire ad altri di offrire di meno: uno strumento di solidarietà semplice ed efficace.

L’”asta” si chiude quando il budget è stato coperto dalle offerte dei soci.

 

Che cosa posso mangiare prodotto dalla mia cooperativa, e partecipando al finanziamento della produzione secondo questo meccanismo?

Per 50 settimane all’anno, verdura fresca, di stagione, raccolta per la maggior parte il giorno stesso nel campo, in proporzione variabile a seconda dell’andamento dei raccolti (condividiamo rischi e benefici) e mediamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno di due/tre persone per una settimana.

Da quest’anno, per tutto l’anno, anche altri prodotti dei campi di Arvaia: il pane confezionato con le nostre farine, la pasta Iris per la quale produciamo i cereali, le farine, i cereali in chicco, la passata di pomodoro…

In più, nel corso dell’anno, piccoli assaggi di tutti i prodotti, oltre a quelli che avrò scelto, così che potrò testare i miei gusti, provare a inserire alimenti che non conoscevo nella mia cucina, assaggiare tutto quello che Arvaia è in grado di produrre.
Questa sperimentazione ci consentirà di capire ancora meglio, dopo il lavoro di sondaggio iniziato con Indaginario, cosa produrre, in quali quantità e di lavorare tutti insieme per migliorare la nostra alimentazione e cambiare i nostri stili di vita.

 

Perché anche altri prodotti oltre alle verdure
-perché abbiamo molto spazio, compreso nell’area che gestiamo e per la quale nel 2015 abbiamo vinto un bando pubblico del Comune di Bologna, che sarebbe poco sensato da ogni punto di vista lasciare improduttivo, e per il quale paghiamo l’affitto;
-perché una buona gestione dei terreni, che punti a preservarne il più possibile la fertilità naturale, implica una complessa rotazione, che abbiamo impostato due anni fa, in cui agli ortaggi si alternano i sovesci – le colture che arricchiscono i terreni – i cereali e i legumi;
-perché anche questo è buon cibo che possiamo produrre e mangiare direttamente esattamente come gli ortaggi.

Che cos’è la quota media consigliata?

E’ la cifra che risulta dalla divisione delle spese del budget per il numero di soci che entrano nella Comunità che sostiene l’agricoltura prefinanziando la produzione agricola che serve a soddisfare il loro fabbisogno alimentare

 

Come calcolo quest’anno la mia quota media consigliata e cosa devo fare per partecipare alla Csa?

Riceverai molto presto via mail un modulo di preadesione, che ti preghiamo di compilare e rispedire entro domenica 6 gennaio all’indirizzo amministrazione@arvaia.it.

Sul modulo potrai indicare:

– quante parti di verdura desideri ritirare

– quali trasformati e in quale quantità desideri ricevere nel corso dell’anno (in più soluzioni, le date dì distribuzione ti verranno comunicate con congruo anticipo).

Nel modulo sono indicati anche i costi di produzione di ogni singolo prodotto (compresi pane e parte di verdura). I costi vanno da un minimo ad un massimo; il costo definitivo dipenderà da quanti soci vorranno ricevere i prodotti trasformati: più numerosi siamo infatti, meglio possiamo redistribuirci i costi e fare economie di scala risparmiando qualche euro: una volta coperte le spese, non abbiamo nessun azionista da remunerare!

Potrai così calcolare direttamente sul modulo il costo della tua quota “personalizzata” e quindi quanto è congruo offrire in sede d’asta (l’offerta sarà complessiva: verdure+gli altri prodotti trasformati). Con l’offerta all’asta ti impegni, come è stato sinora con la parte di verdure, a versare la quota e a ritirare i prodotti richiesti.

 

Quando farai le tue scelte, tieni a mente sempre che:

– il costo di produzione al quale potremo permetterci molti prodotti saràsensibilmente inferiore a quello di mercato (più soci prenotano in questo modo, meno ci verranno a costare)

– che se vorrai prodotti al di fuori della Csa dovrai pagarli a prezzo di mercato.

Perciò non spaventarti del totale, ragiona su tutto l’anno!

 

Ti preghiamo di non modificare le tue opzioni dopo averle inviate, in sede d’asta: ci sarebbe difficile fare i calcoli relativi se molti di noi cambiano idea (anche se, naturalmente, l’errore e il ripensamento sono ammessi… siamo umani!).

Più precisi e tempestivi sono i dati che riusciremo a raccogliere, più facile e veloce sarà lo svolgimento dell’asta. E magari ci resta un po’ di tempo in balotta…

 

Quale è la quota media consigliata per ricevere le verdure il prossimo anno?

Per il prossimo anno di Csa, che va da aprile 2019 a marzo 2020, la quota media consigliata potrà variare dai 770 ai 790 euro, a seconda del numero dei soci che aderiranno. Anche per la verdura infatti, vale il principio secondo cui più numerosi siamo, meglio possiamo redistribuirci i costi…

 

E se non voglio le verdure, ma solo prodotti trasformati, posso comunque partecipare all’asta?

Ovviamente sì! Anche i trasformati sono pur sempre roba che si mangia prodotta da noi, no? E quindi ti basterà indicare quali prodotti trasformati desideri e in quale quantità e fare, in sede d’asta, l’offerta relativa (avrai potuto calcolare la cifra, compresa in un range minimo-massimo, direttamente sul file che riceverai).

 

E se non voglio prodotti trasformati, ma solo le verdure?

Niente paura: basta lasciare in bianco tutti i campi che non ti interessano, vale a dire tutti quelli dei prodotti trasformati. La tua offerta riguarderà, sempre con un range minimo-massimo, solo la parte di verdure.

 

E per il buon pane di Brisa, come funziona?

Esattamente come per tutto il resto: puoi scegliere di riceverlo per 45 settimane l’anno; l’importo relativo si sommerà automaticamente a quello degli altri prodotti che desideri e avrai il tuo pane

 

Posso pagare la quota a rate?

Sì, normalmente fino a cinque rate ma accordandosi con l’amministrazione di Arvaia si può rateizzare la quota in più pagamenti. Indica la soluzione che preferisci nel modulo.

 

Dove trovo il bilancio di previsione sulla base del quale è calcolata la quota media consigliata per farmi un’idea?

Invieremo presto in newsletter il link ai documenti (bilancio di previsione e note di commento) che potrai consultare per avere un’idea più precisa. Per ogni dubbio o domanda, puoi sempre scrivere a soci@arvaia.it.

 

Offro la mia quota per coprire le spese per la produzione di verdura, quanta verdura riceverò?

La parte di verdura che si riceve a fronte della quota varia a seconda delle stagioni e dell’andamento dei raccolti. Mediamente corrisponde al consumo di due/tre persone a settimana, ma molto dipende dalle abitudini alimentari. La parte di verdura si ritira presso il proprio punto di distribuzione (a scelta del socio) 50 settimane all’anno, con 2 settimane di pausa: una durante le festività natalizie, l’ altra tra la fine dell’inverno e la primavera.

 

E se una parte di verdura è troppa per me?

Puoi accordarti con un altro socio, amico o parente per dividere quota e verdura: per Arvaia nulla cambia e siamo tutti felici e contenti. La cosa importante è che la parte venga ritirata da una sola persona e poi suddivisa, o da due persone diverse ma nello stesso punto di distribuzione.

 

E se una parte di verdura è poca per me?

Puoi specificare che desideri 2 o più parti, facendo un’offerta congrua rispetto al numero di parti che desideri ricevere.

 

Posso aderire alla Csa come gruppo di amici, associazione, etc.?

Certamente. Come qualsiasi socio, il gruppo formale o informale che sia specificherà il numero di parti che desidera ricevere e l’offerta relativa che presenta all’asta. Nel caso di un gruppo informale, ci dovrà essere una persona che si associa ad Arvaia e aderisce alla Csa facendo l’offerta all’asta.

 

Quando inizia la distribuzione di verdura per il prossimo anno?

L’anno agricolo per il quale si tiene l’asta del prossimo febbraio inizia ad aprile 2018 e si conclude alla fine di marzo 2019. Quindi la distribuzione di verdura del prossimo anno inizierà con la prima settimana di aprile 2018.

 

L’anno scorso non ho partecipato all’asta e non ho preso la verdura, posso farlo quest’anno?

Certamente sì, ogni anno fa storia a sé e l’esperienza che siamo andati accumulando in questi anni ci aiuta a fare una programmazione credibile e sostenibile in tempi brevi.

 

L’anno scorso ho preso le verdure ma quest’anno non desidero rinnovare, cosa devo fare?

Come detto sopra, lascia in bianco i campi che non ti interessano. Ci faciliterà il lavoro se, anche nel caso in cui tu non desideri nulla- né verdure, né pane, né trasformati – ci restituirai ugualmente il file, segnalando nella mail che non desideri rinnovare la partecipazione alla Csa con il ritiro di verdure. Se vorrai anche spiegarci molto brevemente il motivo, te ne saremo grati perché senz’altro ci aiuterà a migliorare il lavoro che facciamo tutti insieme.

 

Se compilo il modulo di preadesione ma non poso partecipare all’asta, cosa succede?

Puoi contattare l’amministrazione (amministrazione@arvaia.it) e segnalare che non sarai presente ma vuoi ugualmente fare un’offerta, delegando altro socio o l’amministrazione stessa.
Se non contatti l’amministrazione accetterai automaticamente il costo medio fissato e potrai avere i prodotti, senza però poter essere attore nel meccanismo di solidarietà dell’offerta.

 

Se non compilo il modulo di preadesione e non partecipo all’asta, né di persona, né contattando l’amministrazione, cosa succede?

Se non parteciperai in alcun modo all’asta, ma vorrai comunque entrare nella csa 2019-2020, potrai comunque farlo, ma non essendo possibile mettere in atto i meccarismi solidali di compensazione previsti dall’asta (offrire di più per permettere di offrire di meno), dovrai attenerti alla quota media consigliata per quello che riguarda le verdure.

Se vorrai prodotti trasformati potrai acquistarli presso il nostro banco al mercato di Villa Bernaroli (tutti i sabati mattina dalle 8 alle 12,30) con uno sconto del 10% rispetto al prezzo al pubblico.

 

Posso entrare nella csa dopo l’aprile 2019?

Per quanto riguarda la verdure, per ora pensiamo di sì (abbiamo infatti programmato una parte di produzione che andrà venduta al mercato proprio per poter accogliere nuovi soci durante l’anno) anche se potrebbe accadere che entri un numero di soci tale da esaurire la produzione, nel qual caso dovrai aspettare l’anno o la stagione successiva.

Se entri dopo l’aprile 2019, pagherai per le verdure la quota media consigliata per i mesi in cui ritirerai la verdura, ovvero la quota media consigliata divisa per i 12 mesi dell’anno (circa 65 euro al mese) moltiplicati per il numero dei mesi di ritiro.

Potrai ricevere prodotti trasformati previa prenotazione, oppure potrai acquistarli presso il nostro banco al mercato di Villa Bernaroli (tutti i sabati mattina dalle 8 alle 12,30) con uno sconto del 10% rispetto al prezzo al pubblico.

 

Per partecipare devo essere socio?

Sì, devi associarti alla cooperativa Arvaia: trovi il modulo relativo su questo sito web cliccando qui; puoi scrivere all’indirizzo soci@arvaia.it per ogni dubbio e info.

 

Tutto questo è csa!

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