Comunità che supporta l’agricoltura: cosa cambia?

Cari soci e socie, ci sono parecchie novità per il prossimo anno agricolo, e ci sarà modo di parlarne ancora dopo l’assemblea di sabato scorso. Intanto proviamo a darvi una prima informazione su cosa succederà:

Riceveremo tutti entro breve un modulo, che siamo pregati di compilare e restituire all’amministrazione di Arvaia prima dell’asta della fine di gennaio/inizio febbraio: in questo modulo potrete segnalare:
-se intendiamo rinnovare l’adesione alla redistribuzione del raccolto di Arvaia, ovvero alla Comunità che sostiene l’agricoltura, per l’anno agricolo 2019-2020 (o se intendiamo aderire per la prima volta o ritornare a farne parte);
-per quante parti di verdura vogliamo farlo;
-quali prodotti trasformati e in quale quantità vogliamo inserire nella nostra parte e ricevere durante l’anno

Per la parte di verdura sarà indicata una previsione di quota media consigliata e per i trasformati  dei valori monetari con una forbice tra minimo e massimo (p.es. un chilo di ceci potrà andare da un minimo di 3 euro a un massimo di 4, e così via). Questo dipende dal fatto che non pagheremo un prezzo di mercato per i trasformati, come già per la parte di verdure, ma saremo chiamati a indicare i nostri consumi e a coprire soltanto  i costi di produzione (compreso impacchettamento che abbiamo pensato per facilitare la distribuzione in attesa di una sede più adeguata alla conservazione di prodotti alimentari).
Più soci mangiano prodotti di Arvaia in quantità, minore sarà il “prezzo” per ciascuno, dal momento che più facile sarà, appunto,  coprire i costi.
Calcolando le quantità richieste e in base alle forbici di valore indicate, ognuno di noi potrà farsi un’idea abbastanza precisa di quanto offrire all’asta di febbraio e l’amministrazione del budget complessivo da raggiungere.

Al momento dell’asta, riceveremo tutti un modulo in cui riconfermare le scelte fatte in precedenza: ovviamente saranno possibili modifiche, ma più saremo in grado di essere fedeli alla prima previsione, più facile e spedito sarà il lavoro.

Ognuno farà l’offerta, e contribuirà finanziariamente nella misura delle sue possibilità, per quello che avrà effettivamente richiesto, dalla parte di verdura alla pasta, alla passata, ai legumi, ai cereali, al pane… La Comunità che sostiene l’agricoltura si completa, e si estende a tanti altri prodotti che contribuiscono a farci mangiare meglio!

Anche i soci che non intendono ritirare le verdure, ma desiderano prendere altri prodotti  nel corso dell’anno sono quindi invitati a compilare il modulo (solo per la parte trasformati) e a partecipare all’asta!
I soci  che non indicheranno prodotti trasformati nel modulo, ma vorranno acquistarne durante l’anno, potranno invece farlo presso il banco di Arvaia al mercato di Villa Bernaroli, ma al prezzo di mercato.

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