Comunità che supporta l’agricoltura: non solo ortaggi!

ci ritroviamo in assemblea sabato 1 dicembre presso il CENTRO BACCHELLI
via GALEAZZA n°2 a Bologna alle ORE 14,30

 

per parlare di:
– previsione di chiusura del bilancio 2018;
– composizione della parte 2019-2020 con una proposta di inserimento di una piccola quota di trasformati. Dopo il sondaggio Indaginario, il questionario a cui tutti i soci sono stati invitati a rispondere, e dopo l’ultima assemblea in cui ne abbiamo parlato formulando prime ipotesi, il gruppo di lavoro che ha elaborato i risultati ci fa una proposta che siamo chiamati a discutere in assemblea. 
Abbiamo cominciato insieme su un piccolo fazzoletto di terra a costruire il sogno comune di coltivare direttamente il cibo che avremmo mangiato: siamo partiti dalle verdure e ora produciamo legumi, cereali, e stiamo lavorando al frutteto.
Perché anche legumi e cereali? 
Perchè abbiamo molto spazio, compreso nell’area che gestiamo e per la quale nel 2015 abbiamo vinto un bando pubblico del Comune di Bologna, che sarebbe poco sensato da ogni punto di vista lasciare improduttivo, e per il quale paghiamo l’affitto;
-perché una buona gestione dei terreni, che punti a preservarne il più possibile la fertilità naturale, implica una complessa rotazione, che abbiamo impostato due anni fa, in cui agli ortaggi si alternano i sovesci – le colture che arricchiscono i terreni – i cereali e i legumi;
-perché anche questo è buon cibo che possiamo produrre e mangiare direttamente esattamente come gli ortaggi;
Cosa potrebbe esserci nella mia parte oltre alle verdure?
una piccola quota di legumi e cereali, farine, pasta e passata a scelta tra quelli disponibili; se ne consumo di più, potrò comunque continuare a prenotarli extra o acquistarli al mercato di Villa Bernaroli. In più, nel corso dell’anno, avrò piccoli assaggi di tutti i prodotti oltre a quelli che avrò scelto, così che potrò testare i miei gusti, provare a inserire alimenti che non conoscevo nella mia cucina, assaggiare tutto quello che Arvaia è in grado di produrre.
I soci che dividono le verdure  e/o il pane potranno dividersi i trasformati così come già fanno con gli altri prodotti. Questa sperimentazione ci consentirà di capire ancora meglio, dopo il lavoro di sondaggio iniziato con Indaginario, cosa produrre, in quali quantità e di lavorare tutti insieme per migliorare la nostra alimentazione e cambiare i nostri stili di vita;
La quota media consigliata aumenterà rispetto a quella dell’anno 2018-19?
Il budget per il prossimo anno è ancora in costruzione: ci piacerebbe fare qualche passo avanti nel migliorare le condizioni dei lavoratori, sia nel senso di una più equa retribuzione sia in quello di una suddivisione dei carichi di lavoro, ancora molto pesanti. Fatto salvo questo importante obiettivo della cooperativa, l’inserimento di trasformati (che di fatto noi ora già produciamo e contribuiamo a finanziare come soci)  non comporterà secondo questo progetto un aumento della quota, ma servirà a promuoverne la conoscenza e l’uso e a darci preziose indicazioni per il futuro, sia in termini di programmazione agricola sia per l’organizzazione della distribuzione.
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