Mentre lavoriamo per l’autunno e l’inverno

Come sempre, in agricoltura si programma con largo anticipo e noi stiamo già lavorando per il raccolto del prossimo autunno  e inverno. Questa settimana finocchio, lattuga, cavolfiore hanno urgente bisogno delle vostre cure. Mercoledì in particolare sarà giorno di trapianto: loro, e noi, vi aspettiamo! Abbiamo ancora bisogno di difendere le piantine dalle lepri, se il peperoncino sulle foglie, che dovrebbe avere effetto dissuasivo, non avrà successo, dovremo di nuovo pensare ai recinti…
Sì ogni tanto qualche dubbio ci viene…  perché fare tanta fatica, sotto il sole o la pioggia, quando il mondo intorno a noi sembra andare in una direzione diversa, in cui chimica, biotecnologie e industria hanno tutte le risposte facili e pronte alle domande del futuro: quanto e cosa mangeremo, come risponderemo ai cambiamenti climatici.. Poi andiamo in campo, e sentiamo il profumo del melone, e sorvegliamo le piantine che crescono, e gli alberi del futuro frutteto, e ci mangiamo un pomodoro appena raccolto mentre pensiamo ancora un po’… e sì, forse il problema è proprio questo: non che la nostra agricoltura biologica non sia efficiente (con alcune scelte oculate e molta buona ricerca, di quella che si mette al servizio dei veri bisogni umani può esserlo parecchio) ma che non fa il profitto di pochi e invece il bene – speriamo- di molti. Senza investimenti colossali, senza effetti speciali, senza eccellenze da vendere come gioielli, ma con un cibo buono e semplice da mangiare tutti i giorni. E non solo dei soci di Arvaia, ma di tutta la nostra città, in un luogo che tutti possono godere  e visitare in ogni stagione

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