Arvaia non è solo ortaggi

Lo sapete, ma anche igli ottimi prodotti trasformati frutto comunque del nostro lavoro e dei nostri campi (o di quello delle api nel caso del miele…) E’ doveroso quindi non solo invitarvi ancora una volta ad assaggiarli se non lo avete fatto (contattate distribuzione@arvaia.it per sapere come ritirarli presso il vostro punto di distribuzione oppure veniteci a trovare al nostro banco al mercato del sabato mattina di Villa Bernaroli) ma darvi un’idea dell’andamento dei campi a seminativi nel 2017.
Anno difficile e tormentato dalla siccità, che ha compromesso alcune colture, come favino pisello cece girasole. I legumi hanno avuto rese drammaticamente inferiori alle medie, il girasole è risultato addirittura indigesto perchè troppo amaro e assai poco palatabile…
Altre colture primaverili non sono neppure riuscite a entrare in produzione, come fagiolo e miglio, perché la totale assenza di piogge ne ha impedito la crescita e persino la germinazione. Anche l’avena ha risentito così pesantemente della scarsità di piogge e delle temperature elevate che non è neppure stato possibile effettuare il raccolto.
Le pesanti perdite subite da queste colture sono state solo in parte compensate dalle rese, decisamente ottime invece, dei cereali seminati in autunno come farro, grano, orzo icardia. Nonostante l’exploit dei cereali, sono mancati all’appello circa 15.000 euro di mancati ricavi.
E per il 2018? ci riproviamo, naturalmente, sperando che la stagione sia più clemente e che sia possibile effettuare le semine primaverili in tempo, perché le piogge troppo abbondamenti non consentono di lavorare i terreni, con:
grano duro, grano tenero, farro, orzo, segale, avena, miglio, grano saraceno,pisello, lenticchia, cece, fagiolo, mais, girasole,lino, sesamo…

Il cambiamento climatico è già una realtà, e noi cerchiamo di raccontarvela dalla prospettiva dei nostri campi…

Articolo precedente
Comunicazioni di Servizio
Articolo successivo
Agricoltura sostenibile in pillole
Nessun risultato trovato.