Buoni propositi per l’anno nuovo

Grazie a tutti i soci che hanno voluto comunicarci le loro impressioni e darci suggerimenti, stiamo stilando la lista dei tradizionali buoni propositi per l’anno nuovo, e finora abbiamo segnato:

-rivedere il meccanismo della prenotazione e riorganizzare la distribuzione dei prodotti extra ortaggi in modo da renderne più semplice l’acquisto e il ritiro;

-riflettere sul tema degli spostamenti per il ritiro della verdura rafforzando il meccanismo di trasporto verso i punti di distribuzione, magari con mezzi più ecologici come le bici-cargo. Obiettivo: ridurre il più possibile gli spostamenti individuali in auto e le tonnellate di C02 ;

-Far conoscere meglio ai soci i nostri prodotti trasformati, come le farine e i legumi, anche attraverso piccoli assaggi promozionali;

-costruire un calendario degli eventi e lavori consultabile direttamente dal sito di Arvaia;

-informare meglio i soci sulle verdure previste in distribuzione. E’ possibile inserire in newsletter l’elenco delle varietà previste in distribuzione settimana per settimana, ma con la precisa consapevolezza che a volte eventi che noi non controlliamo del tutto (pioggia, gelo, andamento stagionale, attacchi di insetti etc. ) possono cambiare in corso d’opera l’agenda: per esempio, spingerci a raccogliere e distribuire una verdura una settimana prima perché sono previste intense gelate che potrebbero rovinarla, e così via.

Chiudiamo questo 2017 con un bilancio ancora una volta in sostanziale pareggio. Non è un risultato disprezzabile, per una cooperativa così giovane e che ha cominciato il suo cammino con così pochi capitali e contando più sul lavoro, sulle relazioni umane, sulla partecipazione che sul denaro e le macchine. La quota media annuale non è aumentata rispetto al 2016 e resterà molto vicina alle cifre attuali anche nel 2018: siamo diventati più bravi, abbiamo fatto esperienza e cominciamo a migliorare la nostra efficienza in campo, ma forse, nel momento dell’anno in cui ci sentiamo più buoni, non è sbagliato ricordare che tutto questo è stato possibile, oltre che grazie al lavoro volontario di tanti affezionati, alla disponibilità dei lavoratori che ancora non si vedono riconosciuto uno stipendio adeguato al lavoro che svolgono…

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