A che punto siamo…

dopo l’assemblea del 19 novembre difficoltà e azioni in “campo”.

Pur nel quadro di un bilancio che dovrebbe chiudersi senza disavanzi importanti, anche grazie a risparmi e minori spese, il 2017 mostra segnali di difficoltà. L’efficacia delle risposte messe in campo richiederà ancora un po’ di tempo per essere valutata. In particolare:

– parti di verdura: non verrà raggiunto l’obiettivo delle 193 parti intere fissato all’inizio dello scorso anno agricolo; tuttavia il gap si sta lentamente colmando con l’arrivo di nuovi soci in autunno, un trend che fa ben sperare per l’anno prossimo. Passaparola e iniziative conviviali restano lo strumento migliore per far conoscere Arvaia (perciò continuate la vostra opera di persuasione nei confronti di amici e parenti e suggeriteci luoghi e occasioni per far conoscere Arvaia…); si è avviata tra settembre e ottobre una campagna di pubblicità mirata sui social network (facebook) che ha prodotto un numero molto alto di contatti di persone interessate a ricevere informazioni dettagliate sull’esperienza di Arvaia e che confidiamo possa portare nuovi soci consapevoli e appassionati

– mercati: le parti di verdura che destiniamo al mercato ci consentono di accogliere nuovi soci nel corso dell’anno. Nel 2017 abbiamo mantenuto una sola presenza ai mercati di Campi Aperti, il martedì pomeriggio al Vag di via Paolo Fabbri, che però con molta probabilità non darà i ricavi preventivati. Recentemente, causa la rinuncia di un banco di verdura biologica, ci è stata offerta la possibilità di partecipare al mercato del sabato mattina presso Villa Bernaroli, e abbiamo accettato fare l’esperimento. Il mercato è molto conosciuto e frequentato ed è per noi praticamente sulla soglia di “casa”… Siamo presenti da sole tre settimane e finora il bilancio è molto positivo, sia per il clima di interesse attorno ad Arvaia, le molte persone che chiedono informazioni e ci mostrano simpatia, sia per gli incassi, più che soddisfacenti.

– trasformati: anche i trasformati, i prodotti da seminativi quali legumi e farine, nonostante la buona accoglienza da parte dei soci, sono in difficoltà a rispettare le previsioni di ricavo. Permane forse fra i soci una scarsa conoscenza dei nostri prodotti al di là delle verdure, una scarsa consapevolezza che questi prodotti, esattamente come le verdure, sono frutto del nostro progetto di Comunità che sostiene l’agricoltura: manteniamo l’impegno a farli conoscere e assaggiare il più possibile e cerchiamo, attraverso iniziative come Regala Arvaia e le ceste natalizie, di creare occasioni in questo senso – che siano anche, beninteso, occasioni per avvicinare altre persone alla nostra cooperativa. A proposito: chi desidera ordinare può farlo come sempre da Baccello, info su tempi e modi scrivendo a distribuzione@arvaia.it

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