e… tempi di cottura!

Arvaia buongustaia avete ordinato i buoni legumi e le buone farine di legumi di Arvaia e ora volete un veloce ripasso? Eccovelo!

Bene prima di tutto, anche veloce pippone: ottima scelta, perché i legumi, ricchi di proteine e anche di discrete quantità di ferro biodisponibile, contengono, se associati ai cereali, tutti gli aminoacidi necessari all’alimentazione umana, quelli che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare da sé. Possono quindi egregiamente sostituire la carne, e in un’ottica di riduzione della nostra impronta ecologica su questo povero pianeta, dovranno farlo molto più spesso di quanto non succeda ora. In una buona agricoltura sostenibile, gli animali hanno diverse funzioni di cui la principale è fornire concime, quindi non stiamo pensando a bandirli del tutto, ma certamente tutti trarremmo beneficio dalla scomparsa degli allevamenti industriali, utili solo ai profitti dell’industria alimentare…

Convinti, ora siete davanti ai vostri bei piselli e ceci e decisi a cucinarli, almeno qualche volta, al posto della fettina. Primo passo l’ammollo: che deve essere lungo, anche 24 ore, meglio se con almeno un ricambio d’acqua. Non serve lavoro, fanno tutto da soli, basta non dimenticarsene! Quindi cottura, partendo da abbondante acqua fredda, non salata, con erbe aromatiche che li rendono più digeribili come alloro o rosmarino. Un’ora in pentola a pressione, almeno due nella pentola normale e saranno pronti per le preparazioni preferite.

Per la cecina, cioè la torta di farina di ceci, farina e acqua nelle proporzioni che preferite – meglio non troppo asciutta né troppo acquosa- mescolare energicamente per evitare grumi, e poi ammollo di 12 ore (nel quale comincia un leggero processo di fermentazione che renderà più digeribile e gustosa la vostra tortina) quindi sale, olio, erbe, cipolla, pepe… quello che volete, teglia leggermente unta e forno per 15 minuti a 180 gradi circa (se non avete un forno elettrico ventilato i tempi potrebbero essere leggermente più lunghi).

Per la vellutata di piselli: un brodo di verdure o dado vegetale, un paio di cucchiai di farina di piselli versati nel brodo sul fuoco con un colino per evitare la formazione di grumi sempre mescolando, cinque minuti di bollore. Nella vellutata potete cuocere la pastina che preferite, il riso, oppure aggiungere i chicchi di cereale che avrete cotto a parte e in pochi minuti il vostro piatto unico completo è pronto.

Arvaia è stata ospite, durante il passato fine settimana del convegno “Conversione ecologica lungo la rotta dell’Adriatico”, organizzato da Cospe a Melpignano, nel Salento. Tra le numerose pratiche ed esperienze che abbiamo avuto modo di conoscere, una ci è sembrata particolarmente interessante per la nostra Agricoltura sostenibile in pillole e anche per Arvaia buongustaia: il pomodoro da inverno, o da serbo, che si conserva per tutto l’anno appeso in locali freschi e ventilati, fino al nuovo raccolto. Le abilissime mani delle ragazze della cooperativa Karadrà, della rete SalentoKM0 li intrecciano in formazioni bellissime, da cui si staccano di volta in volta i pomodori che si utilizzano e li coltivano in aridocultura, senza irrigazione… una gioia per gli occhi e per il palato, davvero!

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