Agricoltura sostenibile in pillole

Aiuto, perché le farine di grani cosiddetti antichi costano di più di quelli moderni?

Piccolo approfondimento sul nostro pane fatto dal forno Brisa

Al netto di facili speculazioni sui fenomeni di moda, i grani cosiddetti antichi, che sono in realtà varietà in uso fino agli cinquanta, costano di più perché hanno rese mediamente inferiori di quelli seminati nell’agricoltura industriale.
Perché allora in agricoltura biologica sono stati recuperati e anzi si sta lavorando ad una selezione che migliori le caratteristiche delle varietà sopravvissute alla meccanizzazione spinta dell’agricoltura?

I “grani antichi” sono varietà che possono dare buoni raccolti anche senza l’uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti, necessari invece alle coltivazioni di varietà moderne. Hanno fusti più alti e radici profonde, risentono quindi meno delle erbe infestanti e sono più resistenti alla siccità. Caratteristiche importanti, per non dire essenziali, in vista del cambiamento climatico in ato e per un’agricoltura meno dipendente dai combustibili fossili. Inoltre, hanno caatteristiche nutrizionali migliori e  meno glutine.

Il miscuglio dei 5 grani antichi che stiamo usando per confezionare il nostro pane associa ottimi aromi a importanti proprietà nutrizionali (oltre ad una miscela di glutini meno infiammatori dei grani moderni) ma ha minori attitudini panificatorie, il pane, specialmente nella forma tonda risulta un po’ compatto, per questo oltre a proporre anche la versione in cassetta che avendo più acqua nell’impasto risulta più morbida, abbiamo pensato di provare una farina alternativa.   

Abbiamo sperimentato una miscela di grani  risultato delle ricerche del nostro amico genetista Salvatore Ceccarelli (https://salvatorececcarelli.wordpress.com/)
Si tratta di una popolazione di grano tenero e semi duro creata per aumentare la biodiversità (oltre 1500 linee!) e consentire maggiore adattamento all’ambiente in modo particolare per i climi siccitosi.

Sviluppato in Siria, è in Italia già da alcuni anni e sui nostri terreni al secondo anno di coltivazione: questo significa che è già avviata la “selezione naturale” delle tipologie di grano presenti nella miscela: quelle che meglio si adattano al nostro clima ed al nostro suolo e che, di conseguenza, risultano più produttive delle altre.
Questa popolazione ha aromi molto vari che giovano al gusto del pane e una grande capacita di adattamento in campo. Non si sono fatte prove specifiche sulla reazione infiammatoria dei glutini, quindi da questo punto di vista non ci sono certezze.

Articolo precedente
Venite a farvi i cavoli nostri? Perché sono anche i vostri!
Articolo successivo
Arvaia buongustaia
Nessun risultato trovato.