C’è campo

Abbiamo finalmente raccolto il nostro girasole, che va trebbiato quando la percentuale di umidità è inferiore al 9%, al fine di evitare la fermentazione dei semi. Ha combattuto contro la siccità ed è stato particolarmente apprezzato dagli stormi di piccioni, che ne hanno mangiato purtroppo in quantità mentre aspettavamo che il contenuto di umidità scendesse abbastanza per poter iniziare la raccolta. Che non è stata entusiasmante, purtroppo: soli 15 quintali di seme, che produrranno circa 300 litri di olio. Ma confidiamo che sarà un olio dalle proprietà molto interessanti: quest’anno il seme verrà conferito ad un frantoio della provincia di Mantova, che si occupa anche di lavorazioni di materie prime per usi cosmetici, ma che a differenza del precedente trasformatore non fa ciclo continuo. Questo significa che mentre nel recente passato i nostri semi venivano spremuti insieme a quelli prodotti da altri agricoltori biologici, quest’anno per la prima volta avremo sulle nostre tavole un olio ottenuto al 100% dai semi dei fiori cresciuti sui nostri campi. L’olio di girasole altoleico, come quello che potremo mettere in tavola, è un olio dalla ridotta quantità di acidi grassi saturi e dall’elevata quantità di acido oleico, acido grasso insaturo appartenente alla famiglia degli Omega-9, che conferisce all’olio una elevata stabilità anche alle alte temperatura, rendendo l’olio di girasole particolarmente adatto ad ogni tipo di cottura, oltre che all’utilizzo a crudo. Inoltre l’olio di semi di girasole è ricco di vitamina E, dalle proprietà altamente antiossidanti, ed efficace nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Chi desidera approfondire l’argomento può scrivere a soci@arvaia.it per ricevere materiali e indicazioni.

La (ancora poca) pioggia e le temperature più fresche hanno risvegliato a una vita rigogliosa il nostro prezzemolo, fresco, verde e abbondante! Vi invitiamo al campo per farne una buona scorta per l’inverno: vi indicheremo dove si trova e come potete raccoglierlo. Se di una persona che interviene ovunque si dice che “è come il prezzemolo” che appunto si accompagna a tutti gli ingredienti, pensiamo sia una profumata aromatica che non ha bisogno di troppe presentazioni e suggerimenti d’uso. Ma in Arvaia abbiamo sempre un occhio di riguardo per gli smemorati, i distratti e i frettolosi, per cui veloce veloce ecco un semplicissimo pesto utile veramente per ogni uso: frullate le foglie fresche con un po’ d’olio di oliva, sale aromatico, un pizzico o due di parmigiano e una manciata di mandorle (per bilanciare l’amarognolo rinfrescante del prezzemolo potremmo concedervele anche pelate, per una volta…) et voilà! Non riuscirete più a smettere di mangiarla.

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