Arvaia buongustaia

Oltre a quello che ci guadagnamo, questa estate è il caso di dirlo più che mai, con il sudore della nostra fronte, è bello approfittare di quello che il campo ci regala tra i frutti spontanei e quelli coltivati da sempre, ma di fatto come selvatici per la rusticità e resistenza, che non richiedono cure o comunque inselvatichiti. Ora che le temperature sembrano abbassarsi un po’ una buona idea per il pic-nic di ferragosto potrebbe essere quello di farsi una bella passeggiata nei campi e raccogliere materia prima per due marmellate semplici a costo zero (a parte il vostro lavoro, un po’ di zucchero e di calore):

fichi

Per 2 kg di fichi occorrono 500 grammi di zucchero e il succo di 2 limoni

 Sbucciate i fichi, tagliateli in 4 spicchi e fateli macerare insieme con il succo di limone e la buccia grattugiata per 45 minuti circa. Riponete il tutto in una pentola grande, alta e antiaderente e fate cuocere per circa 10 minuti.

 Passate tutto al passaverdure per eliminare i semini. Rimettete sul fuoco e aggiungete lo zucchero.

 Fate cuocere a fiamma bassa per altri 45 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che lo zucchero si posi sul fondo e i fichi si disfino.

Oltre che di potassio, ferro e calcio, i fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.

sambuco

per un 1 kg di bacche di sambuco mature (le bacche devono essere nere nere, se non sono mature sono leggermente tossiche!) occorrono:

300 g di zucchero di canna

chiodi di garofano

 

Lavate bene i grappoli di bacche e sgranateli. Metteteli in una pentola a doppio fondo piuttosto larga e capiente. Fate cuocere a fiamma dolce senza aggiungere acqua o altri liquidi finché non è diventata una purea, mescolando e controllando la cottura. Togliete dal fuoco e passate al passaverdura.

Rimettete il liquido in pentola e unite lo zucchero, lasciando cuocere a fuoco basso e sorvegliando la cottura, finché la marmellata si addensi.

Aggiungete i chiodi di garofano durante questa fase. Togliete la schiuma con una schiumarola. Raggiunta la densità desiderata, togliete dal fuoco

Le bacche di sambuco sono principalmente composte da acqua, ma sono ricche sali minerali come il potassio, il magnesio, lo zinco, il sodio e il calcio. Sono in grado, in decotto o tisana, di loro unica capacità di risolvere anche le più grave condizioni di stitichezza, con immediato effetto lassativo, quindi il ricorso è sconsigliato a chi soffre di dissenteria frequente o di infiammazioni croniche al colon o al retto.

 

Ricordate sempre di sterilizzare con cura i vasetti; preferibilmente invasettate a caldo e accertatevi che si formi il sottovuoto.

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