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Chi siamo

I SOCI E IL LORO RUOLO: l’approccio è cooperativo e dedicato alla condivisione del bene comune della terra da coltivare. La collaborazione cooperante comincia con la condivisione fra i soci di un budget di produzione, questo comprende tutte le spese che saranno effettuate durante l’anno per produrre il cibo che verra’ distribuito settimanalmente ai soci. Il budget viene presentato a inizio anno in occasione dell’assemblea generale dei soci, organo sovrano, e da questa deve essere approvato. Il senso è anche quello di decidere insieme come e cosa coltivare, con la massima disponibilità a organizzare un lavoro agricolo con gestione e fatica condivisa. Il budget approvato viene suddiviso per il numero di soci, questo identifica la loro singola quota annuale, che dara’ diritto al ricevimento dei prodotti settimanalmente. Cooperazione significa anche partecipazione, quindi viene richiesto e raccomandato ai soci di partecipare alle attivita’ agricole in ragione di qualche mezza giornata all’anno in base alle proprie possibilita’.  Questo permettera’ a grandi e piccoli soci di prendere coscienza del come e dove il nostro cibo nasce e raggiunge le nostre tavole. I soci potranno fornire la loro collaborazione al buon funzionamento della cooperativa in base alle loro competenze o capacita’ professionali (di un buon “ciappinatore” c’e’ sempre bisogno). La forma condivisa di un terreno come bene comune della cittadinanza ( ettari agricoli in concessione dal comune di Bologna ), fornirà poi la possibilità di sviluppare attività conviviali e di cultura agricola per imparare a coltivare, trasformare e cucinare le eccedenze. Perseguendo l’obbiettivo “spreco zero”, le eccedenze verranno trasformate e ridistribuite coinvolgendo in questa attivita’ i soci che vorranno “sporcarsi” le mani e la bocca. I mercati e uno spaccio sono ulteriori attività che permetteranno il miglioramento del conto economico. L’ulteriore piccola ristorazione e trasformazione diventeranno veicolo di relazione e diffusione della idea originale della cooperativa. La formazione e l’attività culturale con laboratori su specifici temi completano l’attività a cui i soci potranno partecipare.


Soci Fondatori

Un gruppo di sette persone, professionisti a vario titolo, dopo un anno di gestazione in gruppo, hanno fondato il 15 febbraio 2013, la cooperativa Arvaia. Qui di seguito, i loro profili. Tre di questi soci fondatori, sono anche dipendenti-lavoratori della cooperativa:

Alberto Veronesi

Alberto Veronesi

Presidente

Da bambino sognavo di essere: contadino, prete poi cestista. Passati i 50 sono: sposo, padre giocherellone, cristiano cercatore eretico, obiettore di coscienza, nonviolento, cestista con un grande futuro alle spalle, pedalatore, comunitario, progettista creativo, sognatore sociale, agrario e finalmente…contadino!

 

Cecilia Guadagni

Cecilia Guadagni

Vice Presidente

Il seme della passione: tutti gli anni dai nonni per la vendemmia e la raccolta delle olive… Laureata in pedagogia, per 5 anni lavoro in un servizio sociale con persone senza fissa dimora. Approfitto della pancia per fermarmi e aggiustare la rotta. Rete di Lilliput, Genova 2001, consumo critico, CampiAperti, mercato dell’xm24, tutti i giovedì con Giovanni di pochi mesi, sulle spalle per avere le mani libere per le borse della spesa. Sostituzioni all’azienda di Michele, uno dei produttori di CA. Passione tremenda per il duro lavoro nei campi. Obiettivo: farlo diventare la mia principale occupazione. Primo banco di prova un ettaro di terreno vicino a Calderino, coltivato insieme a Roberto Risi. Incontro con esperienze europee di Community Supported Agriculture. Formazione con Mag6: studio di fattibilità di un progetto di accesso alla terra. Scuola steineriana, maggio 2012, incontro sul Parco Città Campagna. Alberto Veronesi presente. Roberto e io già si ragionava di CSA. Ti-tic-ti-tic i pezzi si sono uniti.

 

Roberto Risi

Roberto Risi

Contadino

Ha lavorato in ambito elettronico informatico da quando e’ uscito dall’istituto tecnico con il diploma in elettronica indiustriale.
Ha vissuto tutta l’evoluzione dei computer, dai piu’ grandi ai piu’ piccoli. Occupandosi di assistenza tecnica in ambito industrie metallurgiche e produzione plastica, negli ultimi anni ha viaggiato per mezzo mondo visitando zone industriali nei posti piu’ sperduti e degradati prendendo coscienza del grado di distruzione ambientale a cui il nostro stile di vita ci ha portati. Nel contempo, visitando anche luoghi in cui uno stile vita sostenibile e’ stato adottato, ha deciso che doveva “fare qualcosa”, quindi ha deciso di dare il suo piccolo contributo e nel 2009 ha iniziato a coltivare un piccolo appezzamento prestatogli da un amico destinando i prodotti (biologici) a piccoli gruppi d’acquisto, vicini e mercatini. Negli anni ha abbandonato il suo vecchio impiego e si e’ dato totalmente all’agricoltura biologica. L’incontro con la realta’ di Villa Bernaroli e i CSA ha segnato il punto di svolta e ora e’ …ARVAIA! 

 

Stefano Scarascia

Stefano Scarascia

Mastro Cuciniere

Fine 2011 ritorno alla terra e sulla terra ! Il mio passato è stato: chierichetto, estremista di sinistra, studente di filosofia che “coltiva” ancora oggi questa passione, tecnico hardware informatico in due multinazionali, Account Manager (veditore) informatico in tre multinazionali, diplomato sommelier, assaggiatore di formaggi come appassionato, cuciniere per gli amici, collaboratore per degustazioni presso scuole di cucina. Il mio oggi è: esodato scomparso felice di fare quello che gli piace, libero da contraddizioni passate, apprendista aiuto contadino, cuciniere di strada per passione, collaboratore di diverse associazioni e gruppi che vedono nei nuovi stili di vita l’unica soluzione alla nostra crisi esistenziale-sistemica, ottimista preoccupato, libero pensatore, anarco-comunista, disperso scrittore e poeta solitario, utopico!

 

Stefano Peloso

Stefano Peloso

Braccia restituite all’agricoltura

Con la nascita di Arvaia si è chiusa per me una parentesi fin troppo lunga, finalmente sono tornato a “zappare”. Sono nato in campagna dove ho vissuto, lavorato e imparato ad amare la terra, poi un lungo periodo di distacco. Negli ultimi anni ho cominciato a dare ascolto a quella parte di me che non aveva dimenticato, ho ricominciato a studiare, agricoltura naturale e sinergica, permacultura e ad occuparmi delle cose che mi piace fare. Così l’incontro con Arvaia è stato amore a prima vista, coniugare la possibilità di lavorare la terra e far parte di un progetto sociale e di comunità così coinvolgente è qualcosa che andava oltre le mie aspettative, ora invece è realtà, grazie a tutti voi, soci!

 

Nunzia Liseno

Nunzia Liseno

amministrazione

Laureata in economia. Esperienza in grande gruppo bolognese su controllo di gestione. Volontaria di ex aequo. Infanzia trascorsa nella terra del papa’ Pinuccio contadino.
Arvaia per realizzare il desiderio di ritornare alla natura alla condivisione di valori e saperi…

 

Gianluca Ranieri

Gianluca Ranieri

;-)

Curioso ed appassionato del mangiare bene, in viaggio di piacere. Nel percorso ha riempito il proprio bagaglio di: agricoltura, accoglienza rurale, cucina itinerante, comunicazione, editoria. 

 


I soci

Oltre a questo gruppo, una rosa di soci, collaborano alla vita e alle attività della cooperativa, attivamente.
Il resto dei soci, partecipano alle attività che la cooperativa propone, tutto l’anno e sono fruitori dei prodotti della terra:

Quasi tutti i soci

Quasi tutti i soci

Aspiranti contadini

Professionisti, grafici, esodati, giovani, meno giovani, docenti, amministratori pubblici, comunicatori, medici, pubblicisti, text editor, bancari, attivisti, disoccupati !! Ecco chi sono i soci attivi e meno attivi, che animano ogni giorno la vita di Arvaia, riunendosi, organizzando incontri ed eventi e diffondendo il progetti Arvaia, in città e in giro per il mondo.

 

Raffaele Aspide

Raffaele Aspide

Medico anestesista

Attivista civile e politico prima a Napoli, ora a Bologna. Comunque sempre in rete. Vulcano in continua eruzione, instancabile tessitore di reti, di informazioni, di collegamenti fra iniziative dal basso. Viaggiatore.

 

Anastasia Brandi

Anastasia Brandi

copywriter, ambizioni giardiniere, padrona di Puntina.

Intolleranza a diverse sostanze letali. Moltissime piante in vaso. Quasi 100 kg di gomitoli di lana. Una certa fissazione per la bellezza delle persone. Che incontro quello di Arvaia! Quando ancora era solo un’idea senza nome di questi sconosciuti splendenti e mi emozionava. Oggi è il luogo che mi fa realmente affondare le mani nella terra ferma e radicare un po’ di me a Bologna dopo 30 anni. Che sollievo!

 

Andrea Campagna

Andrea Campagna

Informatico in via di pentimento

Appassionato di fantascienza, esperto in bolle di sapone. Mi piace Arvaia perchè in quella terra ci sono cresciuto, perchè mi piace essere responsabile di quello che mangio, ma soprattutto per le persone che fanno Arvaia, che sono il vero “sale della terra”.

 

Danilo Dessì

Danilo Dessì

Disegnatore meccanico

Ho deciso di avvicinarmi ad Arvaia per il richiamo alla terra, quella che vivevo da piccolo nella mia splendida terra sarda, negli orti del babbo purtroppo mai apprezzati a quell’età! Riprendere un contatto con la terra, prendermene cura e coltivarla è assolutamente quella necessità di ritornare in sintonia con le origini!

 

Francesco Dodaro

Francesco Dodaro

Papà di Roberto

Da quando è nato lui l’eterno ribollire dello spirito è diventato incontenibile e mi impone di cercare una vita vicina a cose (per me) vere e persone leali senza paura di sbagliare. Faccio il consulente aziendale in ambito salute e sicurezza sul lavoro da quasi dieci anni… chissà, un domani, quando Arvaia mi avrà insegnato, imparerò a fare il contadino e lavorerò in una piccola azienda agricola da vivere e condividere con altri sognatori.

 

Claudio Domini

Claudio Domini

Storico della fotografia

Docente universitario a tempo perso (in tutti i sensi), grafico editoriale. Emigrato a Bologna dall’estremo, cupo Nord Est ha incontrato subito Arvaia e la vita ha ricominciato a sorridergli. Passato con entusiasmo e senza il minimo rimpianto dalla Cultura alla Coltura, aspira nel futuro a lavorare e vivere a distanza di sicurezza da strumenti elettronici. Oggi bracciante, spera in un radioso futuro da frutticoltore.

 

Vito Labriola

Vito Labriola

Pensionato ma non “in pensione”

Interessato a qualunque cosa migliori la vita delle persone come il progetto di Arvaia! ;-) 

 

Maria Lorenzini

Maria Lorenzini

Ottimista per natura

Nel mio lavoro impasto l’arte, la comunicazione e il viaggio. Penso che sia meglio essere ottimisti ed avere torto, piuttosto che pessimisti ed avere ragione. Amo le sfide, e tutto ciò che ci chiama o riporta alla terra. Arvaia rappresenta anche questo per me, così aggiorno la fanpage e creo contenuti grafici… oltre ad aspirare a zappare la terra :)

 

Andrea Nalin

Andrea Nalin

Aspirante zappatore

Produzione e comunicazione multimediale. Da quando ha rimesso le mani a terra si è messo in testa di liberarsi di supermercati, plastica, mezzi di locomozione a motore e delle cose inutili in generale. Potenza della zappa!

 

Anna Pramstrahler

Anna Pramstrahler

Bibliotecaria

Di professione bibliotecaria, per passione femminista, attivista nell’ambito dei diritti umani delle donne. Arrivata a Bologna dall’estremo nord, dove ognuno coltiva il suo orto “ideale”, ho cercato la città rossa, rossa in tutti sensi. Non cercavo un orticello tutto per me, ma cercavo un “orto comunista”, si produce insieme e si consuma quello che c’è. Amo fare i buchi per terra. Amo raccogliere gli avanzi di verdure, quelle scartate, storte, brutte, piccole, quelle che non piacciono a nessuno. Odio la plastica e le cicche per terra (anche ad Arvaia ci sono). Ambizione: non entrare più alla Coop! Uno dei motti: riclclare, riciclare, riciclare.

 

Puntina

Puntina

border collie cane di Arvaia

Velocissima, sempre elegante nel suo completo bianco e nero, riporta il bastone fino allo stremo. Appassionata di compost, trova irresistibile la pacciamatura in carta. Le piace entrare a freccia nei tunnel e strofinare muso e schiena su foglie ed erba. Quando le dici andiamo ad Arvaia manifesta grande entusiasmo. Riconosce il luogo dall’odore già dal ponte di Casteldebole.

 

Carlo Schiavo

Carlo Schiavo

Sognatore

Formazione letteraria e (para)editoriale; critico omnidirezionale per la distanza tra la realtà e l’ideale. Non ho ancora capito se Arvaia mi aiuta a stare in pace e con i piedi per terra, ma intanto soddisfatto ci metto le mani e respiro aria buona.

 

 

Carmine Vitolla

Carmine Vitolla

Costruisce siti web

E’ in grado di fare miracoli con Photoshop. Papà, felice, lavora da sempre a progetti ad alto contenuto rivoluzionario. In osteria conosce tutti.

 

Paola Zappaterra

Paola Zappaterra

Storica di formazione

Mi sono occupata per molti anni di storia orale e di genere, ma con una passione molto precoce per i temi ambientali, la sostenibilità e il cambiamento degli stili di vita che è sfociata  in un lavoro su esperienze di costruzione di economie “alternative”, solidali e sostenibili portate avanti da donne. Poi ho incontrato la nascente Arvaia e ho cominciato finalmente a vivere anch’io quello di cui avevo letto, scritto, parlato, scoprendo che mi piaceva moltissimo e che c’erano altri lati di me che valeva la pena esplorare. Ora stare su un campo mi interessa di più che tenere una penna in mano o digitare su una tastiera. Ma le cose naturalmente non si escludono.

 

Sei socio? Inviaci la tua foto e una breve presentazione. Mettiamoci tutti la faccia!! info@arvaia.it